Amicizie Polverose

friends_children_sitUna blog serve anche quando, una sera, sola a casa e già sotto le coperte, scorri pigramente Instagram e, grazie al solito, infimo, provocatore, istigatore Destino (altrimenti detto algoritmo del caro Mark) sei attirata come una forza magnetica verso profili di persone ormai sconosciute, che hanno fatto parte della tua vita per tanto tempo, oppure per un po’, che ti hanno fatto stare male, ma che po, a pensarci bene, ti hanno dato il motivo che per crescere e migliorare (o peggiorare ulteriormente alcuni aspetti del tu carattere… in tal caso sono comunque un buon capro espiatorio da incolpare per i difetti maturati negli anni successivi).

Sono sempre, sempre stata una frana con gli addii. Non ci vado d’accordo, e devo sforzarmi per ricordarmi il motivo per cui con alcune persone non ho più il legame che avevo 5, 10 anni fa, anche quando la decisione è stata presa con  cognizione di causa.
Suppongo che nel mondo AF (Avanti Facebook) le persone scomparissero e basta, e con loro il peso dei ricordi che si trascinavano appresso.  Ora, a meno che tu non abbia una volontà di ferro, o una connessione di merda, la cosa si fa molto molto più complicata…

Stasera è una sera in cui mi sento come se fossi in astinenza dalla mia dipendenza di amicizia (che è diversa dalla dipendenza da gossip… Ho anche quella alle volte, ma non è questo il caso). Ho sbirciato per un secondo vite sconosciute di persone conosciute, ho scoperto il loro nuovo mondo con i miei vecchi occhi, che si posavano solo un secondo sulle immagini, quasi come se stessi facendo qualcosa di proibito… E ho lasciato che i ricordi impolverati che avevo impacchettato e stipato da qualche parte si liberassero.

Una volta finiti gli istanti della loro vita, minuziosamente scelti e incorniciati,  a mia disposizione, mi sono ritrovata solo con un grande desiderio di scoprire ancora di più di queste nuove persone; perchè magari in questi anni è successo loro qualcosa di bello, o qualcosa di brutto per cui hanno sofferto, magari hanno fatto qualcosa che mai avrei detto fosse nelle loro corde, oppure sono rimaste esattamente le stesse di quando ho smesso di frequentarle.
Magari ora che non ci si può più rifugiare sotto le lunghe sottane dell’immaturità, un messaggio ogni tanto, un caffè lanciato nell’etere che non verrà mai assaporato, in nessun bar…. Magari ci sono i presupposti per un’amicizia nuova, più matura, in grado di rianimare quella vecchia, che è rimasta impacchettata e stipata per tutto questo tempo e di prendere solo il bello che ancora riscalda il cuore. Magari  è vero che certe amicizie, nonostante tutto, sono destinate a durare per sempre. Magari,  ma non posso. Quindi non voglio.

Forza di volontà, ecco cosa ci vuole.

 

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